PROGETTI

VISIONE PERIFERICA Q3 – Gavinana e Sorgane

Visione periferica è un progetto a cura di Centro di Creazione e Cultura (CCC) e Tempo Nomade, con Fondazione CR Firenze che ne sostiene la realizzazione fin dalla prima edizione nell’ambito del programma Partecipazione Culturale, una misura tematica messa in campo dall’ente filantropico fiorentino per stimolare il benessere e l’inclusione sociale della comunità del proprio territorio di intervento attraverso la realizzazione e la disseminazione di pratiche artistiche e culturali nelle periferie cittadine.

In questo contesto nasce Visione periferica che coinvolge, in un processo di (ri)scoperta del territorio, le persone che vivono nei 4 quartieri periferici di Firenze. Le azioni di progetto hanno interessato nel 2021 il Q4 Isolotto, tra il 2022 e il 2023 il Q5 Novoli San Donato, nel 2024 il Q2 tra Parco del Mensola e Rovezzano. Nel 2025 Centro di Creazione e Cultura (CCC) e Tempo Nomade, con Fondazione CR Firenze, portano l’iniziativa nel Quartiere 3 grazie alla partnership con UISP FirenzeBiblioteche Comunali Fiorentine e al contributo di Fondazione CR Firenze.

Il titolo Visione periferica, mutuato dal linguaggio medico, evoca la percezione di tutto ciò che circonda la cosiddetta visione centrale, e indica che si farà esperienza di luoghi periferici della città poco frequentati o addirittura sconosciuti ai più. Motore del progetto è il camminare, inteso come processo di (ri)scoperta del territorio e delle relazioni che vi si sviluppano attraverso pratiche artistiche di impegno sociale che coinvolgeranno attivamente gli abitanti in un percorso di condivisione e inclusione. Si creerà uno spazio di accoglienza e apertura tra il GAV Centro giovani polivalente gestito da UISP Firenze, la Biblioteca Villa Bandini e il Circolo Arci Centro Sociale di Sorgane capace di generare momenti di incontro votati all’ascolto reciproco, alla scoperta di sé e dell’altro attraverso l’esperienza collettiva dei linguaggi creativi. Si raccoglieranno e condivideranno storie, tessendo una relazione tra luoghi pubblici e privati, tra desiderio individuale e spazio condiviso, tra narrazione personale e sfera comune, tra memoria e desiderio. Le storie verranno rielaborate in un racconto evocativo che accompagnerà l’atto del camminare nelle due camminate del 24 e 25 maggio 2025.

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